L’Etna degli artigiani del vino: Salvo Licciardello un modello produttivo

L’Etna degli artigiani del vino: Salvo Licciardello un modello produttivo

Quando si parla di “artigiani” del vino si pensa subito ai vini “de garage”.

Ci sono artigiani come Salvo Licciardello che sono tali non per il lavoro svolto in un “garage” ma per la minuziosa opera svolta tra vigna e cantina rigorosamente a mano.

Filosofia di lavoro che mette al centro “l’uva”. Il frutto nobile di vecchi alberelli tra i 700 e i 950 metri s.l.m 

La sua filosofia, che ritrovi in tutte le sue etichette, è accompagnare l’uva dalla vigna alla bottiglia, senza interferire, modificare, alterare quello che la natura ha già fatto. Zero uso di prodotti chimici (tanto in vigna quanto in cantina). Zero filtrazione (se non quella grossolana). Zero chiarifica. Pied de cuve proprio per i lieviti. Insomma quello che serve per avere un grande vino lo ha già fatto la natura. Salvo ne accompagna “solo”  il processo evolutivo.

Un universo fatto da tanti mondi. Questo è l’Etna. Un territorio ricco di milioni di micro sfaccettature. Complesso e articolato come tutti i grandi terroir. Il lavoro di produttori come Salvo Licciardello sono la valorizzazione totale di questo straordinario patrimonio. Unico e irripetibile. I suoi vini (da Nerello Mascalese e Carricante) dei piccoli capolavori. Un viaggio sensoriale unico e irripetibile sorso dopo sorso